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Sara Bianchi
Artista visiva multidisciplinare italiana (1994)

BIO
Laureata all'Accademia di Belle Arti di Brera con la tesi "Sconfine: dalla pelle al corpo virtuale, pratiche dell'interfaccia nell'arte contemporanea", la sua ricerca artistica si concentra sul tema dell'"essere-corpo" - ovvero di fare esperienza nel mondo tramite il corpo grazie al fatto di essere soggetto e non oggetto.Utilizza fotografia, pittura, scultura, videoarte, installazioni.

DICHIARAZIONE
Fino al 2016, il mio lavoro si è concentrato sull'autobiografia e sulla dimensione della memoria, non intesa come archivio oggettivo, bensì come processo attivo di costruzione dove si descrivono la molteplicità, la contraddittorietà e il continuo divenire del nostro Io.Successivamente, dal 2017 al 2019, la mia ricerca ha virato verso l'indagine del corpo, inizialmente sondato in modo slegato dalla psiche.L'attenzione si è quindi spostata sul disorientamento e sugli automatismi corporei, esplorando la memoria fisica e le sue illusioni.Temi come l'arto fantasma sono diventati centrali per riflettere sull'esperienza della corporeità come possesso, una condizione che si caratterizza sul punto di essere perdita di questo
possesso.A partire dal 2020, si è aperta invece una fase a "tutto tondo" sul corpo.L'indagine si è focalizzata sull'organo di senso più esteso e riflessivo che l’uomo possiede: la pelle. La pelle è quel luogo che protegge, ma che permette anche di fare esperienza del mondo, designata agli scambi tra interno ed esterno, tra l’Io e l’Altro. Come sottolineato da Didier Anzieu, la pelle è l'«interfaccia che permette la distinzione del dentro e del fuori» e il «volume ambiente» che dà l'esperienza del contenitore.
Il sentire e il percepire fisico passano quindi attraverso la pelle, su cui si appoggia e si crea l'Io-pelle, definito da Anzieu come struttura psichica relazionale e indissolubile dall'Io.Sebbene la pelle sia il nucleo concettuale della mia ricerca da diversi anni, essa non è mai l'oggetto visibile e diretto delle mie opere. Questa base teorica informa la mia pratica attuale, ponendo un focus centrale sull'esperienza corporea.
PRINCIPALI ESPOSIZIONI
2026 – DIVENTARE STELLE - Passato, presente, futuro della gestualità dell'organico. Mostra personale, ex chiesa di Santa Maria Gualtieri, Pavia. Promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia.
2025 – LA FORMA DEL RITRATTO. Mostra collettiva realizzata dal Comune di Pavia, a cura di Denis Curti e STILL FOTOGRAFIA, Palazzo del Broletto, Spazio Arti Contemporanee, Pavia.
2019 – ACCADEMIA APERTA. Mostra collettiva, Palazzo Brera, Milano.
2019 – SENSE OF PLACE. Mostra collettiva patrocinata da Matera 2019 Open Future / Matera European Capital Of Culture 2019, Centro Culturale Casa Cava. A cura di Marilena Calcara.
2018 – Anarchy and/or Space. Mostra collettiva per il programma Site Gallery Introducing presso The Folk Forest. A cura di The Society of Explorers (Site Gallery - Sheffield, UK).
2018 – AVVISTAMENTI, Sonimage. Mostra collettiva a cura di Ilaria Pezone, Palazzo Tupputi, Bisceglie.
2017 – 10 GIARDINI DA NON PERDERE. Mostra collettiva site-specific a cura di Ariella Vidach AiEP, Fabbrica del Vapore, Milano.
DIVENTARE STELLE (2020 - oggi)
Passato, presente, futuro
della gestualità dell'organico

Molte culture antiche costruirono i loro primi punti di riferimento geografici e autobiografici osservando le Pleiadi, stelle visibili chiamate anche «le sette sorelle».La serie è composta da sculture (realizzate con carta, colla, plastica, punti metallici e colore acrilico), installazione video e installazione sonora.Questi soggetti “riemersi”, quasi fosse una campagna di archeologia subacquea, si sono distribuiti in maniera spontanea su due diversi layers o piani concettuali: uno riguarda le azioni di ogni soggetto nel tempo, l’altro interessa la loro disposizione organica su una time-line complessiva.È quindi questa la sfumatura che vorrei portare all’attenzione: il tempo presente delle azioni attive, il cui eco può attraversare le ere geologiche in maniera verticale.Nei vuoti materici e nella trasparenza, non è sulla caducità e sulla vanitas delle cose che si è posto il mio occhio. Qui non c’è in gioco una visione melanconica e nichilista della vita, quanto piuttosto il riverbero del tempo dedicato e impiegato. Gli attori che ho sentito la necessità di celebrare sono gli atti e gesti - personali ed impersonali, soggettivi ed universali - che si traducono in un moto perpetuo.A questa forza ho voluto dare una solennità bianca, le cui tonalità vanno dal «bianco sposa» fino all’avorio metallizzato dell’avvenire.Il secondo layer riguarda la time-line sulla quale è possibile collocare i vari soggetti delle sculture. È un piccolo viaggio tra i due lembi opposti di questa time-line: dalle varie antichità al cyborg del futuro.


DIVENTARE STELLE - Passato, presente, futuro della gestualità dell'organico @ Santa Maria Gualtieri, Pavia [2026]
MONTAGNE SACRE (2021 - 2025)
Serie di 30 fotografie analogiche medio formato 6x6, realizzate con tecnica della doppia esposizione capovolta e scattate con una macchina fotografica vintage Debonair (clone della celebre Diana).La serie “Montagne Sacre” nasce come tentativo di connettere l’esperienza della montagna a una dimensione “psichedelica”, intesa come ampliamento della coscienza. Non si tratta, quindi, di un’esperienza mediata da sostanze psicoattive - come nel brano Misty mountain hop (1971) dei Led Zeppelin - bensì un’apertura percettiva generata dal rapporto diretto con la natura.Il titolo, infatti, è un richiamo al film “La montagna sacra” (1973) di Alejandro Jodorowsky, in cui si esplora la trasformazione come esperienza iniziatica. Questo intreccio tra natura e coscienza trova un riferimento nel pensiero di Henry David Thoreau, per il quale la natura non era soltanto strumento di accesso a verità superiori, ma pratica filosofica in sé, una fonte di benessere e misura dell’equilibrio esistenziale. Tale idea riaffiora anche nell’alpinismo contemporaneo: Reinhold Messner, ad esempio, ha vissuto la montagna non solo come sfida estrema, ma anche come esperienza contemplativa e mistica.Scalare significa, così, misurarsi con le vette esteriori e interiori, in un continuo movimento di ascesa e discesa dentro sé stessi.Come avevano intuito le immagini visionarie di Koyaanisqatsi (1982), questa dimensione spirituale e di contatto con l’altro si è progressivamente assottigliata, sostituita dal ritmo frenetico della modernità e dall’alienazione prodotta dalla riproducibilità tecnica.In questo senso, “Montagne Sacre” si presenta come una serie di immagini fotografiche che raccontano la necessità di rallentare, recuperare il proprio bioritmo e riconnettersi con la biodiversità interiore. Non semplici fotografie di paesaggio, ma dispositivi di percezione, testimonianze del legame tra paesaggio e interiorità.
MEMORIES MACHINE (2022)
Il video, che si inserisce nelle riflessioni contemporanee post-umaniste, ruota attorno all'idea di una "fotocopiatrice emotiva": una macchina in grado di selezionare immagini e ricordi oltre a svolgere il proprio operato.Sempre più spesso ci ritroviamo a dover riflettere sui rapporti simbiotici tra uomo e hardware/software, soprattutto di fronte all'intelligenza artificiale.Nonostante le diverse fascinazioni e teorie che abitano le culture cyber, l’AI però è sprovvista di una propria coscienza, tipica invece dell’essere umano - e che permette di legare i ricordi l’uno all’altro fino a formare una narrazione personale.Cosa potrebbe succedere se invece una fotocopiatrice fosse in grado di far riemergere in superficie fermi immagine di ricordi umani in base alle necessità e circostanze della vita?Memories Machine è stato selezionato e ha partecipato alla rassegna itinerante di Sirene WaVe Movie edizione 2022, con le seguenti tappe:Auditorium Lina Bodini Mazza, Sesto San Giovanni (Milano). Programma a cura di Giulio Sangiorgio, con tappe presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, Associazione Dinamo Culturale (Lecco), Centro Culturale Candischi (Forlì) e Ribalta Experimental Film Festival (Vignola). Segnalato su Rai Radio 3 (Hollywood Party) da Roberto Silvestri.

EVERY WOMAN (2021)
Serie composta da quadri realizzati con colore acrilico, dimensioni variabili.La serie Every Woman esplora i corpi femminili attraverso una sintesi di linee, forme e campiture cromatiche, con un’armonia gestuale che equilibra proporzione e spazio sulla tela. I corpi rappresentati rimangono concreti e riconoscibili, lontani dagli ideali imposti dalla società delle immagini – un contesto mediatico che da tempo promuove standard estetici uniformi e spesso irrealistici. Non sono modelli astratti, ma donne osservate personalmente nel tempo.L’assenza del volto sposta l’attenzione sul linguaggio corporeo: mai timide o a disagio con la propria forma. Consapevoli della loro libertà e indipendenza, queste donne incarnano un linguaggio corporeo autentico, privo di giudizi esterni.2021 - Primo Premio "Angelo Cappelletti" (Sezione Esordienti). X Concorso Nazionale di Pittura e Scultura Renato Valdata e Gigi Viciani, Cupola Arnaboldi, Pavia.Motivazione della giuria a cura del critico d'arte Giosuè Allegrini:"Opera d'ispirazione cubista, improntata su archetipiche e parimenti suggestive immagini metaforico-astratte che rimandano al ludus e alla condizione primigenia di autenticità dell'essere umano. L'acceso cromatismo, abbinato a una semplificazione della visione pittorica, realizzata attraverso forme piatte di colore puro e rinunciando alla complessità chiaroscurale, hanno il compito di suscitare emozioni poetiche e musicali che consentono all'opera di trascendere dai confini stessi del dipinto per entrare in relazione con lo spazio circostante."


LOVE ARCHIVE (2017 - 2019)
FOTOGRAFIE
Archivio composto da oltre 200 fotografie tramite open call sul web.
Le fotografie, legate alla sfera amorosa e della coppia, sono state successivamente rielaborate digitalmente con “tagli” bianchi sui volti dei protagonisti, rendendoli dimenticati o privi di identità, per distaccarli dall’aura della memoria e dall’immaginario amoroso.


VIDEOARTE
Video composto da riprese found footage del 2012, che mostrano una coppia che balla e chiacchiera, integrate da alcune fotografie provenienti da Love Archive - fotografie (2017).Attraverso un montaggio dai colori vivaci, il progetto esplora anche le potenzialità del materiale d’archivio, trasformandolo in un contesto narrativo e visivo nuovo, anziché lasciarlo come semplice documentazione.Love Archive - video nel 2019 è stato selezionato come finalista con menzione speciale al Sirene wAVe International Short Film Contest:«Per l'uso disinvolto dell'immagine d'archivio amatoriale, a cui viene data nuova vita attraverso la manipolazione coloristica in chiave pop e per mezzo del linguaggio proprio dell'audiovisivo: il montaggio.»Giuria composta dalla regista e docente Ilaria Pezone, dal fotografo e storico della fotografia Luigi Erba e dal compositore e critico musicale Dario Agazzi.

SPACES OF FLOW (2019)
Progetto composto da video e fotografie digitali realizzate all’esterno di un supermercato, per indagare le relazioni dei protagonisti inconsapevoli dei cosiddetti “non-luoghi”.I protagonisti non sono mai ripresi esplicitamente e risultano estranei tra loro, mentre i loro gesti e abitudini testimoniano il vuoto identitario e relazionale tipico dei ‘non-luoghi’ descritti da Marc Augé.Una delle fotografie del progetto è stata presentata nella mostra Sense of Place, realizzata con il patrocinio di Matera 2019 Open Future / Matera European Capital of Culture 2019, e documentata nell’omonimo catalogo.In quell’occasione la storica dell’arte Marilena Calcara ha scritto:«La loro individualità e diversità sembra essere la loro condanna, all’estremo polare di un sistema che ha il suo opposto nella ripetizione e omologazione dei carrelli della spesa che sfondano l’infinito nella foto digitale di Sara Bianchi; un’omologazione che da un lato avvicina, dall’altro appiattisce l’elemento umano ed emotivo.»

Spaces of Flow ha partecipato @:2019 - SENSE OF PLACE. Mostra collettiva a cura di Marilena Calcara, con il patrocinio del Comune di Matera e Matera 2019 / Capitale Europea della Cultura, Centro Culturale Casa Cava, Matera
2019 - ACCADEMIA APERTA. Mostra collettiva, Palazzo Brera, Milano
2019 - LANZAROTE ART FESTIVAL. Festival internazionale d'arte contemporanea, Lanzarote (Spagna)
2019 - ALC VIDEO ART FESTIVAL. Festival internazionale di videoarte, Centro Culturale Las Cigarreras, Alicante (Spagna)
2019 - INTERNATIONAL BAD VIDEO ART FESTIVAL - FAT EDITION. Rassegna video collettiva a cura di Natalia Monakhova e Andrey Slaschilin, in collaborazione con VisualContainer TV - The Italian VideoArt Platform (Online)
2018 - AVVISTAMENTI, SONIMAGE. Rassegna e mostra collettiva a cura di Ilaria Pezone, Palazzo Tupputi, Bisceglie
2018 - ANARCHY AND/OR SPACE. Rassegna video collettiva per il programma Site Gallery Introducing presso The Folk Forest, Sheffield (UK). A cura di The Society of Explorers (Site Gallery).


VEDERE COL CORPO (2017)
Site-specific a cura di Ariella Vidach AiEP presentata a 10 Giardini Da Non Perdere, presso Fabbrica del Vapore, Milano (Giugno 2017).Due performer: uno con gli occhi bendati e uno con gli occhi aperti.Il performer con gli occhi bendati sperimenta l’impossibilità del vedere e il disorientamento del corpo. Sul petto porta una camera GoPro, le cui immagini sono proiettate in tempo reale alle spalle dei performer, offrendo al pubblico una soggettiva dal punto di vista del corpo “non vedente”.Il performer vedente funge da guida, creando un dialogo corporeo con il compagno e con lo spazio circostante.I loro movimenti generano una danza che esplora le relazioni tra tempo, spazio e percezione sensoriale, mostrando come il corpo possa diventare strumento di conoscenza e comunicazione, capace di affidarsi agli stimoli ambientali e di muoversi in uno stato onirico tra disorientamento e adattamento.


VIDEOARTE e DOCUMENTARI (2011 - 2026)
AZIONI RIEMERSE (2026): videoarte/videoinstallazione inserita nel progetto Diventare Stelle e che indaga quelle azioni di natura consapevole o inconsapevole che si ripresentano in maniera ciclica. Riprese video personali. Durata: 6 minuti. A colori. Proiettato e installato (doppia proiezione in loop su due pannelli di cui uno texturizzato) @: mostra personale Diventare Stelle - Passato, presente, futuro della gestualità dell’organico presso l’ex-chiesa di Santa Maria Gualtieri a Pavia (2026).MEMORIES MACHINE (2022): videoarte inserita nelle riflessioni post-umaniste che mostra cosa potrebbe accadere se una macchina fotocopiatrice fosse in grado di selezionare immagini provenienti da una memoria umana. Materiale d’archivio personale manipolato digitalmente. Durata: 2 minuti e 35 secondi. A colori. Proiettato @: Sirene WaVe Movie edizione 2022 con tappe itineranti (Auditorium Lina Bodini Mazza, Sesto San Giovanni - Milano. Programma a cura di Giulio Sangiorgio, con tappe presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, Associazione Dinamo Culturale - Lecco, Centro Culturale Candischi - Forlì e Ribalta Experimental Film Festival - Vignola. Segnalato su Rai Radio 3 - Hollywood Party, da Roberto Silvestri).FROGS (2020): documentario che pone l'attenzione sui possibili scenari della percezione corporea e dei processi della memoria nel caso di evoluzione e/o modificazione del corpo. Video realizzato tramite found footage proveniente dal web + materiale video privato acquisito tramite open call. Durata: 3 minuti e 30 secondi – sottotitolato. A colori.ARTO FANTASMA (2019): videoarte che sonda l’illusorietà dell’esperienza corporea intesa come possesso e relativa perdita di questo possesso. Video realizzato tramite piano sequenza. Durata: 2 minuti e 05 secondi – sottotitolato. A colori.LOVE ARCHIVE (2019): videoarte sulla potenzialità del materiale d’archivio e appartenente all'omonimo progetto. Video realizzato tramite materiale d’archivio personale manipolato digitalmente + materiale fotografico manipolato digitalmente pervenuto tramite open call sul web. Durata: 2 minuti e 30 secondi. A colori. Proiettato @: Sirene wAVe International Short Film Contest edizione 2019, come finalista con menzione speciale con nota di merito “Per l'uso disinvolto dell'immagine d'archivio amatoriale, a cui viene data nuova vita attraverso la manipolazione coloristica in chiave pop e per mezzo del linguaggio proprio dell'audiovisivo: il montaggio.”.SPACES OF FLOW (2018): videoarte inserita nell’omonimo progetto e che indaga le relazioni dei protagonisti inconsapevoli dei cosiddetti “non-luoghi”. Riprese video personali. Durata: 3 minuti. A colori. Proiettato @: 2019 – Accademia Aperta. Mostra collettiva, Palazzo Brera, Milano; Lanzarote Art Festival. Festival internazionale d'arte contemporanea, Lanzarote (Spagna); Alc VideoArt Festival. Festival internazionale di videoarte, Centro Culturale Las Cigarreras, Alicante (Spagna); International Bad Video Art Festival – Fat Edition. Rassegna video collettiva a cura di Natalia Monakhova e Andrey Slaschilin, in collaborazione con VisualContainer TV - The Italian VideoArt Platform (Online). 2018 - Avvistamenti, Sonimage. Rassegna e mostra collettiva a cura di Ilaria Pezone, Palazzo Tupputi, Bisceglie; Anarchy and/or Space. Rassegna video collettiva per il programma Site Gallery Introducing presso The Folk Forest, Sheffield (UK). A cura di The Society of Explorers (Site Gallery).ADDOMESTICATO (2018): videoarte che indaga come l'addomesticazione attuata dall'essere umano nei confronti dell'ambiente circostante si sia riversata, anche ironicamente, sulla propria esistenza. Found footage proveniente dal web. Durata: 2 minuti e 05 secondi. A colori.ESPERIENZA È UN DINAMICO PUNTO DI VISTA (2018): videoarte sul tema della percezione, e come questa possa cambiare in base al punto di osservazione. Video realizzata tramite piano sequenza. Durata: 2 minuti e 55 secondi. A colori.FARFALLE NELLA PANCIA (2017): documentario che racconta dell’esperienza di una bambina col proprio allevamento di farfalle casalingo, e come questo diventi spunto di riflessioni su temi quali: la nascita, il libero arbitrio e la morte. Riprese video personali. Durata: 9 minuti e 15 secondi. A colori.PUÒ IL BATTER D’ALI (2017): videoarte sull’effetto farfalla e sulla possibilità o meno che determinati eventi si possano verificare. Found footage da materiale d’archivio personale. Durata: 1 minuto – sottotitolato. A colori.IL DUOMO DI PAVIA (2011): stop-motion sulla valorizzazione culturale e sociale del Duomo di Pavia. 2011 – Primo Premio Assoluto per il concorso “Il Duomo di Pavia: riscoperta di un luogo di cultura” indetto da Fondazione Cariplo. Nota di merito della commissione: “Riconoscimento assegnato per l’uso innovativo della tecnologie dei nuovi media unito a un profondo e spiccato senso poetico dell’immagine.”. Durata: 30 secondi. In bianco e nero.Su richiesta specifica disponibilità per la condivisione privata delle opere video.
CV
Artista visiva multidisciplinare italiana (1994).Usa: fotografia, pittura, scultura, videoarte, installazioni.Laureata all'Accademia di Belle Arti di Brera con la tesi "Sconfine: dalla pelle al corpo virtuale, pratiche dell'interfaccia nell'arte contemporanea", la sua ricerca artistica si concentra sul tema dell'«essere-corpo» - ovvero di fare esperienza nel mondo tramite il corpo grazie al fatto di essere soggetto e non oggetto.
ISTRUZIONE ACCADEMICA2021 - Laurea in Nuove Tecnologie dell'Arte. Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
2014 - Diploma di Liceo Artistico (Indirizzo Pittura). Liceo Artistico, PaviaWORKSHOP e MASTERCLASS2018 - Declinazioni. Progetto di formazione e ricerca a cura di Ariella Vidach AiEP, DiD Studio e Studio Azzurro, Fabbrica del Vapore, Milano. (Artista selezionata tramite open call / Rinuncia)
2018 - Workshop di Videoarte con Emanuele Dainotti. AR.VI.MA. Civica Scuola d'Arte, Pavia
2015 - Masterclass in Performance Interattiva con Frieder Weiss. Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, MilanoMOSTRE PERSONALI2026 - DIVENTARE STELLE. Passato, presente, futuro della gestualità dell'organico. Ex chiesa di Santa Maria Gualtieri, Pavia. Con il patrocinio e la collaborazione dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia
2025 - MONTAGNE SACRE. Progetto espositivo site-specific, Campo Base Garibaldi, Pavia
2022 - MONTAGNE SACRE. Mostra personale, Spazio Culturale Osteria Letteraria Sottovento, PaviaMOSTRE COLLETTIVE2025 - LA FORMA DEL RITRATTO. Mostra collettiva realizzata dal Comune di Pavia, a cura di Denis Curti e STILL FOTOGRAFIA, Palazzo del Broletto, Spazio Arti Contemporanee, Pavia
2023 - UNCLASSIFIABLE. Mostra collettiva, Spazio ArtOut, Todi
2021 - CORPI. Mostra collettiva, Circuiti Dinamici, Milano
2021 - VERY17. Mostra collettiva a cura dell'Associazione Culturale Arte17, Galleria L'arte17, Pavia
2019 - SUPERFICI. LA PELLE DELLE OPERE. Mostra collettiva, Circuiti Dinamici, Milano
2019 - INTERNATIONAL BAD VIDEO ART FESTIVAL - FAT EDITION. Rassegna video collettiva a cura di Natalia Monakhova e Andrey Slaschilin, in collaborazione con VisualContainer TV - The Italian VideoArt Platform (Online)
2019 - SENSE OF PLACE. Mostra collettiva a cura di Marilena Calcara, con il patrocinio del Comune di Matera e Matera 2019 / Capitale Europea della Cultura, Centro Culturale Casa Cava, Matera
2019 - ACCADEMIA APERTA. Mostra collettiva, Palazzo Brera, Milano
2018 - AVVISTAMENTI, SONIMAGE. Rassegna e mostra collettiva a cura di Ilaria Pezone, Palazzo Tupputi, Bisceglie
2014 - L'ESTETICA. Progetto espositivo collettivo, Labora Coworking Sociale, PaviaFESTIVAL e RASSEGNE2022 - SIRENE WAVE. Rassegna video itinerante, Auditorium Lina Bodini Mazza, Sesto San Giovanni (Milano). Programma a cura di Giulio Sangiorgio, con tappe presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, Associazione Dinamo Culturale (Lecco), Centro Culturale Candischi (Forlì) e Ribalta Experimental Film Festival (Vignola). Segnalato su Rai Radio 3 (Hollywood Party) da Roberto Silvestri
2019 - SIRENE WAVE. Rassegna audiovisiva, Villa Visconti D'Aragona, Spazio Contemporaneo Talamucci, Sesto San Giovanni (Milano)
2019 - LANZAROTE ART FESTIVAL. Festival internazionale d'arte contemporanea, Lanzarote (Spagna)
2019 - ALC VIDEO ART FESTIVAL. Festival internazionale di videoarte, Centro Culturale Las Cigarreras, Alicante (Spagna)
2019 - INTERNATIONAL BAD VIDEO ART FESTIVAL - FAT EDITION. Rassegna video collettiva a cura di Natalia Monakhova e Andrey Slaschilin, in collaborazione con VisualContainer TV - The Italian VideoArt Platform (Online)
2018 - I MUST CONFESS. Rassegna e installazione video per il Bangkok Underground Film Festival, Gallery VER, Bangkok (Thailandia). A cura di LIV_ID Collective
2018 - ANARCHY AND/OR SPACE. Rassegna video collettiva per il programma Site Gallery Introducing presso The Folk Forest, Sheffield (UK). A cura di The Society of Explorers (Site Gallery)
2018 - AVVISTAMENTI, SONIMAGE. Rassegna e mostra collettiva a cura di Ilaria Pezone, Palazzo Tupputi, Bisceglie
2017 - 10 GIARDINI DA NON PERDERE. Progetto performativo e site-specific per IT - Independent Theatre Festival, Fabbrica del Vapore, Milano. A cura di Ariella Vidach AiEP e DiD StudioPREMI e RICONOSCIMENTI2021 - Primo Premio "Angelo Cappelletti" (Sezione Esordienti). X Concorso Nazionale di Pittura e Scultura Renato Valdata e Gigi Viciani, Cupola Arnaboldi, Pavia.
Motivazione della giuria a cura del critico d'arte Giosuè Allegrini:"Opera d'ispirazione cubista, improntata su archetipiche e parimenti suggestive immagini metaforico-astratte che rimandano al ludus e alla condizione primigenia di autenticità dell'essere umano. L'acceso cromatismo, abbinato a una semplificazione della visione pittorica, realizzata attraverso forme piatte di colore puro e rinunciando alla complessità chiaroscurale, hanno il compito di suscitare emozioni poetiche e musicali che consentono all'opera di trascendere dai confini stessi del dipinto per entrare in relazione con lo spazio circostante."2019 - Finalista con Menzione Speciale (Sezione Short Films). Concorso Internazionale Sirene waVe, Spazio Contemporaneo Talamucci, Sesto San Giovanni (Milano).
Riconoscimento per l'opera video Love Archive. Motivazione della giuria (Ilaria Pezone, Luigi Erba, Dario Agazzi):"Per l'uso disinvolto dell'immagine d'archivio amatoriale, a cui viene data nuova vita attraverso la manipolazione coloristica in chiave pop e per mezzo del linguaggio proprio dell'audiovisivo: il montaggio."2011 - Primo Premio Assoluto. Concorso "Il Duomo di Pavia: riscoperta di un luogo di cultura", indetto da Fondazione Cariplo, Pavia. Riconoscimento per l'opera video Il Duomo di Pavia.
Nota di merito della commissione:Riconoscimento assegnato per l'uso innovativo della tecnologia dei nuovi media unito a un profondo e spiccato senso poetico dell'immagine.PUBBLICAZIONICataloghi
2026 - DIVENTARE STELLE. Passato, presente, futuro della gestualità dell'organico. Edizione d'autore. Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia
2025 - LA FORMA DEL RITRATTO. Catalogo della mostra con testo critico di Denis Curti, STILL Fotografia. Con il patrocinio del Comune di Pavia
2023 - MONTAGNE SACRE. Edizione d'autore
2023 - UNCLASSIFIABLE. Catalogo della mostra con il patrocinio del Comune di Todi
2022 - SIRENE WAVE MOVIE (4th Edition). Catalogo con testi critici di Ilaria Pezone, con il patrocinio del Gruppo Fotoamatori Sestesi
2021 - CORPI. Catalogo della mostra con testo critico di Lorenzo Argentino, ed. Circuiti Dinamici, Milano
2019 - SENSE OF PLACE. Catalogo della mostra con testo critico di Marilena Calcara, con il patrocinio del Comune di Matera e Matera 2019 / Capitale Europea della Cultura
2019 - SUPERFICI. LA PELLE DELLE OPERE. Catalogo della mostra con testo critico di Sonia Patrizia Catena, ed. Circuiti Dinamici, Milano
2019 - LANZAROTE ART FESTIVAL. Catalogo ufficiale del festival, ed. The Lacuna Studios, Lanzarote (Spagna)
2019 - ALC VIDEO ART FESTIVAL. Catalogo ufficiale del festival con il patrocinio del Comune di Alicante (Spagna)Riviste e Periodici
2019 – Wotisart [Magazine], n. 25, aprile
2019 – A5 [Magazine], n. 24, marzo
2019 – Slevin [Magazine], n. 5, marzo
CONTATTI

CONFIDENZIALE
20/08/2025Ho 31 anni e faccio arte da quando ne avevo circa 6 (anche se io questa cosa la chiamo in un altro modo).Quello che faccio non lo chiamo “fare arte”; preferisco definirlo il mio “tram-tram quotidiano”, il mio “trafficare” e - a tratti - il mio “combinare”. Quello di cui mi sento veicolo ricorda più la gestione delle tournée medievali: penso, organizzo il lavoro e lo spazio, mi sporco le mani, osservo, lascio riposare. Tutto questo mi accade in maniera ciclica da 25 anni.Alcune idee le lascio decantare a lungo, quasi fossero mosto, per poi attendere il momento giusto per realizzarle.Sono più un contadino, custode delle colture della mia mente e del mio fare.










